viernes, 23 de octubre de 2009

O del mio dolce ardor



O del mio dolce ardor
Bramato oggetto,
L'aura che tu respiri,
Alfin respiro.

O vunque il guardo io giro,
Le tue vaghe sembianze
Amore in me dipinge:
Il mio pensier si finge
Le più liete speranze;
E nel desio che così
M'empie il petto
Cerco te, chiamo te, spero e sospiro.

Ópera Paride ed Elena.
Gluck, 1770

No hay comentarios: